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E'
stato un successo il sessantesimo anniversario dell'Avis Comunale di
Fermo. Un evento che ha ricordato e valorizzato l'intuizione che, il
20 aprile dei 1951, ha spinto un gruppo di pionieri della donazione
del sangue a dare vita al primo nucleo di quella che sarebbe divenuta
la sezione fermana.
Pionieri
che rispondono ai nomi di
Raimondo
Doria, Salvatore Orlando, Valentina Valentini, Lucio Scartozzi,
Goffredo Petruzzi, Tommaso Parmigiani, Savina Organari, Giuseppe
Olimpi, Armando Mattioli, Vito Organari, Camillo Lepri, Delia
Giacomozzi, Maria Galanti, Aldo D'Alessandro, Agreo Cicconi, Giovanni
Belli, Ione Alessiani.
L'appuntamento
ha generato molta attesa nella comunità dei donatori fermani e una
partecipazione ben oltre le aspettative. Si è svolto domenica 2
ottobre dopo il ritrovo in una Piazza del Popolo addobbata con
vessilli dell'associazione e la registrazione dei partecipanti
all'ingresso del Teatro dell'Aquila. Dal cuore della città è
partito il tradizionale corteo, con in testa il labaro dell'Avis
Comunale di Fermo, e l'accompagnamento delle note della Banda
Città di Falerone, guidata dal Maestro Franco Alesiani, per
giungere al Duomo.
Quindi,
nella cornice del Teatro dell'Aquila, ha avuto luogo il momento più
importante, in cui è stata ribadita l'importanze di quella che è la
più numerosa associazione di volontariato d'Italia. Presenti i
presidenti della sezione comunale di Fermo, Giovanni De Minicis,
della provinciale, Giovanni Lanciotti e della regionale marchigiana,
Angelo Sciapichetti. A rappresentare Comune e Provincia il sindaco,
Nella Brambatti e l'assessore alla cultura, Giuseppe Buondonno. Sul
palco anche il prefetto di Fermo, S.E. Emilia Zarrilli, il
consigliere regionale Rosalba Ortenzi, il direttore dell'area vasta
di Fermo, Gianni Genga e il primario del Centro Trasfusionale,
Ornella De Masi. Per l'occasione proprio Genga ha affermato che a
novembre saranno terminati i lavori di riqualificazione dei locali
del nuovo Centro Trasfusionale dove donano i volontari di Fermo. Le
stesse autorità hanno premiato i veri protagonisti della giornata, i
donatori più longevi e meritevoli delle spille d'oro, oro con rubino
e oro con smeraldo, tra gli applausi della platea e del primo ordine
di palchi del Teatro dell'Aquila, completamente pieni.
I
festeggiamenti per il sessantesimo anniversario di fondazione si sono
poi trasferiti in due sale del Ristorante Nautilus, presso l'Hotel
Royal, per un pranzo a base di pesce, offerto gratis ai soci-donatori. In tutto, oltre 400 ospiti, il numero massimo di commensali che le due sale del ristorante possono contenere. Per questo motivo, molte sono state le prenotazioni giunte fuori tempo massimo che non è stato possibile accontentare. Il sessantesimo
anniversario di fondazione è un evento destinato a conferire
maggiore spinta alla capacità organizzativa dell'Avis Comunale di Fermo.
Clicca qui per il video del sessantesimo anniversario dell'Avis Fermo
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